Nel libro di Isaia (7:14), il testo ebraico usa la parola עַלְמָה (almah) per descrivere la donna che concepirà un figlio prodigioso. Almah significa semplicemente giovane donna, senza alcuna implicazione sulla sua verginità.
Quando i settanta studiosi ebrei tradussero la Bibbia in greco nella celebre versione detta Septuaginta scelsero la parola παρθένος (parthenos), che significa inequivocabilmente vergine. Una scelta, non un errore tecnico. Ma una scelta che avrebbe avuto conseguenze immense.
I Vangeli di Matteo e Luca citano Isaia in greco, con parthenos. Su quella parola si fondò il dogma della Verginità di Maria. Su quel dogma si costruì una frattura tra cristianesimo e giudaismo che non si è mai del tutto sanata.

