Il Mare che Non Si Aprì

A detailed view of a classical stone statue set within an ornate architectural niche.

Mosè alza il bastone. Le acque si dividono. Gli ebrei attraversano a piedi asciutti il Mar Rosso. È una delle scene più iconiche di tutta la Bibbia, portata sullo schermo da Cecil B. DeMille con onde alte come palazzi.

Peccato che nel testo originale ebraico non ci sia nessun Mar Rosso.

Il testo dell’Esodo parla di יַם סוּף (Yam Suph), che significa letteralmente Mare dei Giunchi o Mare delle Canne probabilmente una zona paludosa, lagunare, di acque basse e acquitrinose nella regione del delta del Nilo o del Sinai settentrionale.

La confusione nacque di nuovo con la Septuaginta che tradusse Yam Suph con Ἐρυθρὰ Θάλασσα (Erythrà Thàlassa), Mare Rosso, una traduzione che trasformò un guado tra i canneti in uno dei miracoli più spettacolari della storia sacra.

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